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Scheda

Soggetto:

Wes Anderson, Noah Baumbach

Sceneggiatura:

Wes Anderson, Noah Baumbach

Regia:

Wes Anderson

Prodotto da:

Touchstone Pictures, Scott Rudin Productions, American Empirical Picture

Distribuito da:

Buena Vista International Italia

Edizione italiana:

Cast Doppiaggio

Dialoghi italiani:

Carlo Valli

Direttore del Doppiaggio:

Carlo Valli

Assistente al doppiaggio:

Michela Barbera

Fonico di doppiaggio:

Marco Meloni

Fonico di mix:

Fabio Tosti

Sonorizzazione:

SEFIT-CDC

Voci:

Bill Murray:

Emilio Cappuccio

Owen Wilson:

Massimo De Ambrosis

Cate Blanchett:

Francesca Fiorentini

Anjelica Huston:

Ludovica Modugno

Willem Dafoe:

Ennio Coltorti

Jeff Goldblum:

Romano Malaspina

Michael Gambon:

Vittorio Di Prima

Noah Taylor:

Sergio Lucchetti

dialoghi
italiani
5
direzione
del doppiaggio
5

Le avventure acquatiche di Steve Zissou
(The Life Aquatic with Steve Zissou, Usa 2004)

È la storia di un esploratore, Steve Zissou, che parte alla ricerca dello squalo giaguaro che, in una precedente impresa, ha divorato Esteban, il suo più caro amico e compagno di mille avventure.

Il viaggio viene ripreso per intero e mostrato come documento a un pubblico di specialisti. Steve è sposato con Eleanor, i cui genitori finanziano per intero queste missioni, e ha la base operativa nell’isola dei pescecani, acquistata appositamente per loro.

Del team fanno parte alcuni “fedelissimi” di Steve ai quali si aggiungono Ned, figlio naturale di Steve conosciuto poche ore prima, e Jane, una giornalista incinta appassionata delle sue avventure con l’incarico di farne una cronaca.

Anderson ci aveva regalato una prova della sua genialità con I Tenenbaum, e anche questa volta il livello non è assolutamente da meno.

Stesso discorso vale per Carlo Valli, che già ci aveva offerto un ottimo esempio di come si possa realizzare un adattamento dei dialoghi e una direzione del doppiaggio impeccabili, e che anche in questa occasione ha scelto un cast di doppiatori che rendono perfettamente ciò che vediamo.

Gli attori comuni ai due film hanno le stesse voci (Cappuccio, De Ambrosis, Mudugno); confermiamo la lode data loro allora perché, insieme con gli altri (Fiorentini, Coltorti, Malaspina, Di Prima), dimostrano come il lavoro del doppiatore sia fondamentale per la buona riuscita della resa in un’altra lingua di un prodotto cinematografico.

Il carattere di ogni personaggio è reso perfettamente da ognuno di loro, qualcuno addirittura riesce a rendere la propria voce irriconoscibile, trasformandola e trasformandosi nel personaggio che sta interpretando e adattandosi perfettamente all’attore che vediamo; la perizia di Valli, che si dimostra conoscitore della lingua italiana, cosa purtroppo non sempre scontata, si manifesta nella traduzione accuratissima e nella resa perfetta di espressioni che ci fanno sorridere. A titolo di esempio, abbiamo i nomi di animali (granchi caramellati e fragolini fluorescenti, che preannunciano la presenza dello squalo giaguaro) e una serie di altre gustose espressioni quali «mi hai trovato con le mutande di traverso», Steve che racconta di quando con Esteban «salvammo una mangusta delle nevi con una caviglia rotta e mettemmo i piccoli in una incubatrice», la definizione di Jane come «la cinghialessa che viene nella mia nave per buttarmi fuori bordo», e che resterà la «cronistucola»; il «canto delle balene scozzesi», Steve che dice a Eleanor: «Ho avuto un momento di appannamento negli ultimi dieci anni», e così via.

Una volta trovato il denaro, cioè l’eredità di Ned, perché questa volta Eleanor non finanzierà l’impresa, la narrazione viene scandita in giornate.

Jane si rivolge a Steve sempre dandogli del lei, modo di esprimersi che in inglese non esiste: la difficoltà, nella traduzione, è proprio quella di capire il grado di confidenza tra i personaggi e di scegliere se e quando si possa cominciare con il darsi del tu.

Due possono essere le spiegazioni, entrambe appropriate per una scelta che troviamo valida: la prima è che Jane, che segue le imprese di Zissou fin da bambina, abbia, almeno all’inizio, un atteggiamento di deferenza nei suoi confronti che in Italia si manifesta dandosi del lei; la seconda ipotesi è che, poiché Zissou ha invece nei confronti di Jane un atteggiamento estremamente acido, Jane preferisca comunque mantenere le distanze.

C’è un’unica perplessità: durante il festival in cui Zissou presenta il documentario sulla missione in cui ha perso la vita Esteban, festival che si svolge in Italia, ci sono alcuni personaggi che nella versione originale parlano verosimilmente in italiano e sono quindi sottotitolati in inglese; ma i sottotitoli inglesi inspiegabilmente sono presenti anche nella versione doppiata questi sottotitoli.

A parte questa piccola perplessità – quasi sicuramente imputabile a un authoring del DVD poco attento – il film è godibilissimo, l’adattamento è degno della genialità dell’originale e la scelta del cast di doppiatori non poteva essere migliore.

Arturo Pennazzi

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