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Scheda

Soggetto:

David Mamet

Sceneggiatura:

David Mamet

Regia:

David Mamet

Prodotto da:

CHRISANN VERGES

Distribuito da:

Sony Pictures

Edizione italiana:

SEFIT-CDC

Dialoghi italiani:

ALESSANDRO SPADORCIA

Direttore del Doppiaggio:

Manlio De Angelis

Fonico di mix:

FABIO TOSTI

Voci:

Chiwetel Ejiofor:

Simone Mori

Tim Allen:

Saverio Moriones

Alice Braga:

Rossella Acerbo

Emily Mortimer:

Tiziana Avarista

Joe Mantegna:

Michele Gammino

Ricky Jay:

Giorgio Lopez

Rodrigo Santoro:

Vittorio De Angelis

Cyril Takayama:

Massimo Aresu

Rebecca Pidgeon:

Francesca Fiorentini

dialoghi
italiani
0,5
direzione
del doppiaggio
3,5

Redbelt
(Redbelt, Usa 2008)

Sicuramente Eastwood sarebbe riuscito dove Mamet fallisce, e cioè a trarre da questo soggetto che narra le peripezie di un allenatore di arti marziali un film di rilievo. Abbiamo così un filmetto che seppur animato da buone intenzioni e  ben interpretato non riesce a decollare restando in una dimensione caricaturale da B-movie. Abituati come siamo agli arzigogoli creativi dell’autore e ai suoi molti indimenticabili film - primo fra tutti La casa dei giochi - ci saremmo aspettati di più sul fronte del conflitto umano fra interesse e purezza, fra coscienza, volontà e onestà intellettuale. Una debolezza strutturale dell’impianto drammaturgico a cui il doppiaggio viene in soccorso solo parzialmente, infatti mentre da una parte abbiamo le interpretazioni dei protagonisti ben dirette e molto in sintonia con i volti e la storia, dall’altra abbiamo un adattamento che non comprende e non rende comprensibile il fluire della narrazione. Potrei citare decine di esempi che vanno dalla sciattezza della traduzione all’incongruenza, dall’aver impostato un dialogo, spesso pleonastico, o troppo letterale o didascalico o inutilmente lezioso, come: «c’è qualche modo in cui possa aiutarti?», «responsabilità del suo crimine», «si è diplomata sui tessili», «prova a pugnalarmi», «intendo riordinarlo», «la cassetta era meglio di Titanic», o con scambi tipo «Tu che ne pensi? - Come lo so? »; ma quello che più di tutti descrive l’inadeguatezza del testo è il cartello che traduce il biglietto da visita dell’organizzatore di incontri: «Promotore di lotte».

Salvo Cavallaro

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