Notizie Recensioni Interviste Prima Pagina Materiali Perditempo

Recensioni Reviews

Scheda

Soggetto:

John Grogan

Sceneggiatura:

Scott Frank, Don Roos

Regia:

David Frankel

Prodotto da:

GIL NETTER E KAREN ROSENFELT PER SUNSWEPT ENTERTAINMENT, FOX 2000, REGENCY ENTERPRISES

Distribuito da:

20TH CENTURY FOX ITALIA

Edizione italiana:

POSTINEUROPE

Dialoghi italiani:

CARLO VALLI

Direttore del Doppiaggio:

CARLO VALLI

Assistente al doppiaggio:

ELISABETTA INGINO

Fonico di doppiaggio:

CLAUDIO NICASTRO

Fonico di mix:

SIMONE CORELLI

Voci:

Owen Wilson:

VITTORIO GUERRIERI

Jennifer Aniston:

ELEONORA DE ANGELIS

Eric Dane:

FRANCO MANNELLA

Kathleen Turner:

PAOLA TEDESCO

Alan Arkin:

ANGELO NICOTRA

Nathan Gamble:

RUGGERO VALLI

Finley Jacobsen:

ARTURO VALLI

Haley Hudson:

CRISTINA GIACHERO

dialoghi
italiani
3
direzione
del doppiaggio
3,5

Io & Marley
(Marley & Me, Usa 2008)

Ma quant’è bella la vita “made in Usa”: si esce da scuola, si trova un bel maritino (ma anche lei non è male), si trova subito un lavoro – i protagonisti sono entrambi giornalisti -, una bella casa, si prende un cane in attesa dei figli, si fanno tre bei figli, unico neo, il cane dopo una dozzina di anni muore, anzi viene ammazzato affinché non soffra. In tutto questo periodo di estrema felicità familiare in cui non c’è un mal di denti, un’influenza, un callo, una storta, un attacco di diarrea o un incidente domestico o stradale, abbiamo invece il cane – Marley, Bob Marley - che ne combina di cotte e di crude, tanto da suggerire al biondo padroncino di farlo diventare il soggetto fisso dei suoi articoli di colore. Il male praticamente non esiste, l’11 settembre è rimosso, non si vede un nero, né un asiatico, né un mediorientale in giro e se non fosse per un collega scopone che si occupa del cartello di Medellin e per un nuovo direttore del giornale – stavolta nero - che contrasta il nostro felice waspman, la rappresentazione del sogno/paradiso americano sarebbe perfetta.
Una commediola zuccherosa, insulsa, stiracchiata all’inverosimile e balorda sui buoni sentimenti in cui l’unico elemento drammaturgico è l’eutanasia del cane, che mi è capitato di vedere il giorno dell’esecuzione in Virginia di Teresa Lewis – una povera demente - per mezzo dell’iniezione letale, rappresentazione di ben altra America. Ma non sappiamo se qualcuno farà mai un film su di lei. Forse le preferiranno Sakineh Ashtiani.
Carlo Valli scrive e dirige il doppiaggio in scioltezza, ma con qualche piccola pecca: sul ritmo (Guerrieri, non tanto azzeccato su Owen Wilson, ogni tanto lo perde), per una certa leziosità nei dialoghi («non supplicare, Marley», «pandemonio») e per qualche calco troppo didascalico («hai deciso di dormire nel letto a castello», «sei tornato a casa prima, oggi»).
Bene gli altri chiamati al compito di dare voce e senso al filmetto domenicale, anzi bravissimi Nicotra su Alan Arkin, Eleonora De Angelis sulla mogliettina, e i figlioli di Valli sui piccoli Grogan.
Qualche problema invece da un punto di vista tecnico, ma potrebbe essere anche causato dal dvd, ogni tanto l’audio si “impastava” e risultava poco chiaro. Poco danno per un film che non entrerà certo nella storia del cinema..

Giacomo Depero

aggiungi il tuo punto di vista

La redazione si riserva la facoltà di pubblicare i contributi inviati, fatto salvo ovviamente ogni diritto di replica.

 

 

 

Avvertenze legali ~·~ © 2005~2013 aSinc.it ~·~ Tutti i diritti riservati.