Notizie Recensioni Interviste Prima Pagina Materiali Perditempo

Recensioni Reviews

Scheda

Soggetto:

John Logan

Sceneggiatura:

John Logan

Regia:

Martin Scorsese

Prodotto da:

SANDY CLIMAN, LEONARDO DI CAPRIO, CHARLES EVANS JR., GRAHAM KING E MICHAEL MANN PER WARNER BROS.

Distribuito da:

01 DISTRIBUTION

Edizione italiana:

CVD

Dialoghi italiani:

ELETTRA CAPORELLO

Direttore del Doppiaggio:

FRANCESCO VAIRANO

Assistente al doppiaggio:

ROBERTA SCHIAVON

Sonorizzazione:

SEFIT-CDC

Voci:

Leonardo DiCaprio:

FRANCESCO PEZZULLI

Cate Blanchett:

CRISTIANA LIONELLO

Kate Beckinsale:

GIUPPY IZZO

John C. Reilly:

FRANCO MANNELLA

Alec Baldwin:

PAOLO BUGLIONI

Alan Alda:

DARIO PENNE

Ian Holm:

VITTORIO CONGIA

Danny Huston:

ANGELO MAGGI

Gwen Stefani:

TIZIANA AVARISTA

Jude Law:

NISEEM ONORATO

Adam Scott:

ROBERTO CERTOMA'

Matt Ross:

ORESTE BALDINI

Kelli Garner:

PERLA LIBERATORI

Frances Conroy:

ELETTRA BISETTI

Kenneth Welsh:

LUCIANO DE AMBROSIS

dialoghi
italiani
3,5
direzione
del doppiaggio
4

The Aviator
(The Aviator, Usa/Giappone/Germania 2004)

Filmone lungo lungo ma interessante e mai noioso per raccontare vent’anni di vita e opere di Howard Hughes, regista e produttore di film e di aeroplani.
L’adattamento è molto fedele all’originale, non c’è spazio per l’inventiva personale.
Tutto scorre liscio, ma sono rimasta perplessa in due momenti durante la visione:
Hughes mostra ai suoi collaboratori un film sonoro per mostrare “il futuro”, ma perché è stato lasciato in originale? Non c’è giustificazione linguistica, era girato in inglese.
Il secondo momento di incertezza è stato nella scena seguente: dopo l’incidente si parla di ustioni sul 68% del corpo, ma l’adattatore fa dire al doppiatore 78%. Non che questo modifichi in alcun modo il risultato finale, ma perché? Semplice inesattezza/distrazione? Autogestione dell’attore?
 A parte queste piccole perplessità alle quali non riesco a dare una motivazione in quanto “scelte” dell’adattatore, trovo che sia stato raggiunto comunque un buon risultato.
Il linguaggio di Hughes è secco, deciso, rapido, molto “moderno” come impatto se confrontato al modo di parlare cui gli adattamenti dei film dell’epoca ci hanno abituato.
Katharine Hepburn usa espressioni che risultano antiquate se paragonate al resto dei dialoghi (Perbacco, Buon Dio, Giorni celesti), e si staccano nettamente dallo stile adottato per tutti gli altri personaggi.
 Immagino, spero, che ciò sia voluto e, anzi, questo accentua molto la caratterizzazione del personaggio: è l’unico ad avere una connotazione propria.
 La direzione del doppiaggio è molto buona: Francesco Pezzulli su Di Caprio è ottimo. Ammirevole lo sforzo di Cristiana Lionello sulla superba Blanchett. Da segnalare in particolare due scene: la partita a golf e la separazione da Hughes. Specialmente in quest’ultima è perfettamente aderente alle espressioni del viso (tante): imbarazzo, disappunto, contrarietà, ira soffocata. Bell’esempio di recitazione e di doppiaggio.

Vittoria Alessi

aggiungi il tuo punto di vista

La redazione si riserva la facoltà di pubblicare i contributi inviati, fatto salvo ovviamente ogni diritto di replica.

 

 

 

Avvertenze legali ~·~ © 2005~2013 aSinc.it ~·~ Tutti i diritti riservati.