Notizie Recensioni Interviste Prima Pagina Materiali Perditempo

Recensioni Reviews

Scheda

Sceneggiatura:

Ken Friedman

Regia:

Roger Donaldson

Prodotto da:

ROGER DONALDSON, CHARLES ROVEN

Distribuito da:

C.D.I.

Edizione italiana:

CAST DOPPIAGGIO

Dialoghi italiani:

ELETTRA CAPORELLO

Direttore del Doppiaggio:

ROBERTO DEL GIUDICE

Voci:

Robin Williams:

CARLO VALLI

Tim Robbins:

MASSIMO ROSSI

Pamela Reed:

PAILA PAVESE

Fran Drescher:

CINZIA DE CAROLIS

Zack Norman:

LUCA BIAGINI

Lori Petty:

MONICA WARD

Annabella Sciorra:

LAURA BOCCANERA

Eddie Jones:

PAOLO LOMBARDI

Anthony Powers:

PAOLO BUGLIONI

Paul Herman:

RENZO STACCHI

dialoghi
italiani
4
direzione
del doppiaggio
4

Cadillac man
(Cadillac man - Mister occasionissima, Usa 1990)

Ogni tanto ci vengono riproposti filmetti leggerini e non troppo interessanti, ma, considerata la presenza nel cast di Robin Williams e Tim Robbins, mi sono arrischiato in una eventuale perdita di tempo in un pomeriggio fin troppo piovoso. Quale sorpresa nel ritrovarmi a ridere di gusto, da solo a casa, per la situazione grottesca di un marito cornuto e geloso che si presenta in un autosalone armato e furioso per i sospetti – ma non troppo – tradimenti della moglie, impiegata anch’essa nel medesimo negozio.
Tim Robbins è il marito, ferito nell’intimo dalla moglie eccessivamente disinvolta, ma è anche assolutamente inconsapevole di ciò che sta facendo: solo si vergogna tanto del disonore e dell’ignominia di essere ufficialmente riconosciuto come cornuto.
Robin Williams è un venditore donnaiolo –l’unica con cui non ci prova è la moglie di Robbins perché è terreno di un suo collega- che si sacrifica fingendosi con il marito tradito l’unico amante della moglie.
Tutto ciò non porta nulla di tragico nello svolgimento della trama, e il lieto fine è d’obbligo.
I dialoghi, a parte il solito “fottuto” presente nella terza battuta del film (che, ammetto, mi ha suscitato un “cominciamo male!”), sono corretti, adeguati al livello grottesco della situazione e al carattere dei vari personaggi: un’amante sciocca (già cliente di Williams) col cane odioso e il marito ignaro con la coppola che vanno ad acquistare un’altra macchina, la pseudo fidanzata ufficiale (tale si crede la poverina) parrucchiera con parrucche varie a seconda del look quotidiano, gli altri venditori, il cliente titolare dell’agenzia funebre, i poliziotti accampati nel ristorante cinese di fronte che cedono al proprietario e alla cameriera acida mangiando cibo in gran quantità durante le operazioni di salvataggio degli ostaggi.
Altrettanto si può dire per la direzione del doppiaggio: ha tratteggiato i personaggi con fedeltà ai caratteri –peraltro non troppo lontani dai soliti schemi usati o abusati –, con leggerezza e agilità, suscitando in noi la simpatia verso la parrucchiera, il fastidio verso l’amante col cane, la tenerezza verso il commesso sfigato che rischia il licenziamento dopo trentacinque anni passati a vendere macchine.
Si può dire che, malgrado non sia altamente culturale né latore di insegnamenti superiori, questo film sia perfettamente adatto a trascorrere un po’ di tempo rilassati e in pace, ed è già molto, coi tempi che corrono.

Arturo Pennazzi

aggiungi il tuo punto di vista

La redazione si riserva la facoltà di pubblicare i contributi inviati, fatto salvo ovviamente ogni diritto di replica.

 

 

 

Avvertenze legali ~·~ © 2005~2013 aSinc.it ~·~ Tutti i diritti riservati.