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Scheda

Soggetto:

Mike Cahill

Sceneggiatura:

Mike Cahill

Regia:

Mike Cahill

Prodotto da:

MILLENNIUM FILMS, MICHAEL LONDON PROD., LONE STAR, KING OF CALIFORNIA PROD., EMMETT/FURLA FILMS

Distribuito da:

MOVIEMAX

Edizione italiana:

C.D. Cine Dubbing

Dialoghi italiani:

Paola Villa

Direttore del Doppiaggio:

Paola Villa

Assistente al doppiaggio:

Ivana Fedele

Fonico di doppiaggio:

Titta Mariani

Fonico di mix:

Gianni Pallotto

Sonorizzazione:

Technicolor Sound Services

Voci:

Michael Douglas:

Dario Penne

Evan Rachel Wood:

Ilaria Stagni

dialoghi
italiani
0
direzione
del doppiaggio
0,5

Alla scoperta di Charlie
(King of California, Usa 2007)

Un film molto modesto, inutile e a tratti irritante, vedi il finale che facendo il verso a Big Fish mostra chiaramente l’abissale distanza tra scopiazzatura e citazione.
L’edizione italiana mostra tutti gli inquietanti sintomi della regressione del doppiaggio nostrano, una sua deriva non-professionale, a cominciare dalla scelta delle voci e la loro direzione, per arrivare ai dialoghi. Astenendoci da un giudizio etico sulla preventiva sostituzione di Oreste Rizzini e restando sul piano dei risultati, l’insopportabile macchietta disegnata da Michael Douglas non trae certo beneficio dal doppiaggio di Dario Penne, un ottimo attore qui assolutamente fuori parte. Al di sotto della pur misera media è anche la bambina scelta a doppiare Miranda da piccola, e alla fine si salva solo l’interpretazione di Ilaria Stagni, circondata dal nulla come del resto, però, lo era anche quella di Evan Rachel Wood.
L’adattamento è improntato a una generale sciatteria: piuttosto che una ri-scrittura un minimo ragionata, la Villa ci propone una traduzione letterale brutta, piena di errori e spesso anche fuori sinc, dimostrando di non conoscere neanche i rudimenti del mestiere.
Nella lingua parlata nessuno segue alla lettera le regole della grammatica; diverso è per la voce narrante, intervento esterno e “letterario” per la quale è invece d’obbligo almeno una consecutio temporum corretta. Al contrario – per fare un esempio – quando Miranda ci racconta che il padre ha di nuovo impegnato il contrabasso, l’adattatrice le fa dire: «Dopo aver ritrovato il suo contrabasso, Charlie giurò che non lo avrebbe impegnato mai più», invece di “aveva giurato”, visto che il tempo dell’azione anteriore a una azione pure passata è il trapassato.
Altrove, abbiamo ricalchi di forme e costruzioni inglesi (a proposito di un lavoretto per la scuola: «Credi che a loro piacerà?» «Lo adoreranno, vedrai»; scoprendo che il padre non è andato al colloquio come aveva detto: «E che mi dici del lavoro? Non è vero che stavi cercando un lavoro. Volevi solo, non lo so, esplorare i dintorni»; «Le stelle sono in perfetta posizione»; arrivati in un posto: «Ok, ci siamo» «Ci siamo cosa?» e poi: «Tu ti prendi gioco di tutto quello che faccio», «Perché anche tu facessi qualcosa di grande, o roba simile»); battute scollegate dall’azione («Miranda, ti presento un nuovissimo excalibur 1000» «Che cos’è, un metal detector?»: a parte che si vede chiaramente quello che è, lei sta anche leggendo il libretto di istruzioni); errori («Biografie su grandi uomini», «Benvenuti da MacDonalds»), frasi senza senso della serie “non ho capito quello che dice e non ho il dovere di farlo” («Può essere nikel o alluminio. Noi lo chiamiamo l’oro dei polli, quello della moderna prospezione»).
Non va male solo in italiano, la signora Villa, ma anche in chimica: quello che fa chiamare per ben due volte “propane” (come scritto anche sul cartello del supermercato) in italiano si chiama propano e il suo “sulfite di ferro” in italiano è il solfuro ferroso o sale di ferro.
L’unica scelta “autorale”, oltre che sbagliata è ridicola: per gli ampi brani del diario di padre Torres che guidano i due verso il tesoro, la nostra utilizza uno stilnovo de’ noantri assolutamente improbabile per uno spagnolo del seicento. Nella perla che segue, peraltro, con un uso del “codesto” che già alle elementari è chiaro a tutti (vicino a chi ascolta...): «Così li giorni trascorrean tranquilli, allorché a una armigera tentazion fui indotto da giovin pulzelle di codesto luogo».

Sarebbe stato meglio vedere il film in lingua originale, o non vederlo affatto.

Giovanni Rampazzo

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