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Scheda

Soggetto:

Eric Kripke

Sceneggiatura:

Eric Kripke e altri

Regia:

Kim Manners e altri

Prodotto da:

Kripke Enterprises/Wonderland Sound and Vision/Warner Bros. Television

Distribuito da:

RAI

Edizione italiana:

DAT EDIZIONI

Dialoghi italiani:

GIORGIO LOCURATOLO, ANTONELLA GIANNINI, CARMEN ONORATI

Direttore del Doppiaggio:

LUIGI TESEI, ROBERTO DEL GIUDICE, FABRIZIO TEMPERINI

Sonorizzazione:

DIREZIONE DIVISIONE RADIOFONIA RAI

Supervisione artistica:

PAOLA TUCCI (Rai 2)

Trasmesso in Italia da:

Rai 2, Fox

Voci:

Jared Padalecki:

DAVID CHEVALIER

Jensen Ackles:

STEFANO CRESCENTINI

Jeffrey Dean Morgan:

ANDREA WARD

dialoghi
italiani
1
direzione
del doppiaggio
0

Supernatural
(Supernatural, Usa 2005)

È davvero impressionante la spazzatura che viene prodotta nel pianeta, ma la cosa che colpisce è che in questo caso la società di smaltimento, o forse è più giusto parlare di riciclo, è la Rai. Infatti, è su Rai Due che viene trasmessa la serie televisiva in questione e, dato l’argomento – il sovrannaturale per l’appunto – è stato scelto un orario notturno, di sicuro non per accompagnare col favore delle tenebre le sopraffine scelte estetico-drammaturgiche degli autori, ma solo per celare ai più il probabile imbarazzo del programmatore tenuto a mandare in onda roba che dà ragione ai sostenitori della fiction nostrale, per evitare che al telespettatore sano di mente insorga la domanda: e io pago il canone per avere questo?, e soprattutto perché i pubblicitari si sono probabilmente rifiutati di inserire la loro preziosa merce all’interno dei filmati, compresi gli spot dei produttori di casse da morto.
Insomma, non è una gran base per ottenere una versione doppiata quanto meno decente, e qui va detto che gli addetti, invece di sforzarsi per migliorare il prodotto – cosa che spesso miracolosamente avviene – si sono adeguati alla materia prima. Non so se gli episodi visionati in queste bollenti notti estive fossero della prima, seconda o della terza serie, anche perché prima della fine del secondo episodio – forse a causa dell’ingestione di una dose massiccia di antiemetico – ho perso conoscenza, ma la sensazione avuta di una totale assenza di direzione, di attori (in altre occasioni bravi) abbandonati a se stessi e mal selezionati, e infine di dialoghi ridicoli, mal costruiti e inadeguati, è stata chiarissima fino allo sconcerto per tutto il periodo di veglia.
Mi chiedo alcune cose:
a) qual è il compito del responsabile di edizione se poi il risultato finale è quello che vediamo?
b) come è possibile che professionisti, che mettono in gioco la carriera ogni volta che scrivono o recitano, si prestino a operazioni di questo livello?
c) com’è possibile che un tale complesso di idiozia e nefandezze passi il vaglio del servizio qualità della Rai?
Domande di cui forse alcuni conoscono le risposte. Alla stragrande maggioranza degli spettatori italiani, o meglio a quelli residenti negli Stati Uniti, invece non resta che utilizzare una frase emblematica pronunciata – fuori campo - da una delle interpreti: “Chiamo il 911”. Agli altri invece consigliamo di chiamare la polizia o, in caso di recidiva, l’azienda municipalizzata per la nettezza urbana.

Marnie Bannister

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