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Scheda

Soggetto:

Roderick Taylor, Bruce A. Taylor

Sceneggiatura:

Roderick Taylor, Bruce A. Taylor, Cynthia Mort

Regia:

Neil Jordan

Prodotto da:

Village Roadshow Pictures, Silver Pictures, Redemption Pictures

Distribuito da:

Warner Bros. Italia

Edizione italiana:

CVD

Dialoghi italiani:

Maura Vespini

Direttore del Doppiaggio:

Maura Vespini

Assistente al doppiaggio:

Paola Speranza

Fonico di doppiaggio:

Giovanbattista Mariani

Fonico di mix:

Roberto Moroni

Sonorizzazione:

Technicolor Sound Services

Voci:

Jodie Foster:

Laura Boccanera

Terrence Howard:

Sandro Acerbo

Nicky Katt:

Franco Mannella

Mary Steenburgen:

Franca D'Amato

Ene Oloja:

Emanuela Baroni

Victor Colicchio:

Stefano De Sando

Gordon Macdonald:

Loris Loddi

dialoghi
italiani
0
direzione
del doppiaggio
0,5

Il buio nell'anima
(The Brave One, Australia/Usa 2007)

New York spara, la polizia è impotente, e la paura metropolitana spinge Jodie Foster nel ruolo di una giustiziera della notte che fa rimpiangere il vecchio Charles Bronson, che per lo meno ci risparmiava le elucubrazioni.

Per quanto riguarda la versione italiana, di doppiaggi mediocri purtroppo ne abbiamo sentiti, ma qui siamo alle parole in libertà. Parto proprio dalle elucubrazioni della protagonista: forse in originale avevano un senso, ma in italiano lascia perlomeno perplessi sentire una che fa la giornalista radiofonica dire frasi sconnesse come «non riesci a tornare a essere la stessa nello stesso luogo», «ho tante storie nei miei file»o, perla tra le perle, «i palazzi spuntano come cromosomi sul DNA delle strade».

Ma il film è tutto un florilegio di nonsensi. Perché l’accusa non sembri campata in aria riporto dai miei appunti: il poliziotto trova un cadavere ed esclama: «a ridere è di nuovo lui»; sempre il poliziotto, si rivolge a un trafficante accusandolo: «Lei ingaggia i suoi avvocati e fa la sua parte» e alla sua ex moglie, chiedendole di intercedere al tribunale minorile per avocare la tutela della figliastra del trafficante: «ti chiedo solamente di agire per suo conto» (qui ho capito che intendeva dire “nel suo interesse”); ancora il poliziotto, nell’analizzare la scena del delitto: «è andato a segno solo uno dei tre bossoli»; e, dulcis in fundo, nel descrivere il cattivo di cui sopra: «importa armi, droga, persone. Sta sul mercato» (anche qui ci sono arrivato da solo: trattasi di equivoco sul termine “deal”. Siamo agli errori di traduzione). Ma il poliziotto non è il solo che sbaglia: un uomo in evidente stato parossistico ha appena sparato alla moglie; la Foster è involontaria testimone dell’omicidio, ma lui si accorge della sua presenza e cercandola tra gli scaffali del supermercato per farla fuori non può dire «ti sento respirare», a meno che non ci si voglia far credere che è un maniaco. Ancora, sul finale del film, il poliziotto mette in scena uno scontro con la banda di teppisti e chiede alla Foster di sparargli di striscio, per rendere la cosa più verosimile. E lei, tutta tremante, che dice? «Le mie mani tremano». Allucinante.

Accenno solo en passant al fatto che l’adattatore non si è sforzato di risolvere il gioco di parole tra "Radiohead" e "gimme the head", che traduce con «Vuoi darmi i Radiohead anche tu?» annullando il doppio senso volgare, per arrivare al tragico con la scelta di far definire questo personaggio misterioso che se ne va in giro di notte a ripulire la città dai malfattori "il vigilante". Ora, è chiaro a tutti (tranne evidentemente all’adattatore) che per vigilante si intende "giustiziere". Altrimenti ci aspetteremmo che arrestino un metronotte impazzito.

Sulla direzione, francamente ho pensato che il direttore non avesse letto il copione, finché non ho scoperto che l’aveva addirittura scritto. Per non dire che metà delle intenzioni delle battute sono sbagliate tanto da far sembrare inadeguata perfino la Boccanera che ha sempre doppiato Jodie Foster, e che i dialoghi a due – miracoli delle colonne separate – ricordano a tratti Beckett, si poteva almeno evitare che la Foster e il fidanzato chiamassero il cane, alternati, con pronunce diverse.

Giovanni Rampazzo

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