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Scheda

Soggetto:

Beau Willimon

Sceneggiatura:

George Clooney, Grant Heslov, Beau Willimon

Regia:

George Clooney

Prodotto da:

GEORGE CLOONEY, GRANT HESLOV, BRIAN OLIVER PER SMOKE HOUSE, APPIAN WAY, CROSS CREEK PICTURES

Distribuito da:

01 Distribution

Edizione italiana:

CVD

Dialoghi italiani:

MAURA VESPINI

Direttore del Doppiaggio:

MAURA VESPINI

Assistente al doppiaggio:

ROBERTA SCHIAVON

Fonico di doppiaggio:

GIOVANBATTISTA MARIANI

Fonico di mix:

ROBERTO MORONI

Sonorizzazione:

TECHNICOLOR spa

Voci:

George Clooney:

Francesco Pannofino

Ryan Gosling:

Massimiliano Manfredi

Philip Seymour Hoffman:

Pasquale Anselmo

Marisa Tomei:

Cristiana Lionello

Paul Giamatti:

Massimo Rossi

Evan Rachel Wood:

Ilaria Stagni

dialoghi
italiani
4
direzione
del doppiaggio
4

Le idi di marzo
(The Ides of March, Usa 2011)

Il film è una denuncia in grande stile delle sconcezze che si nascondono dietro alla facciata (e alla bella faccia) del miglior politico, o che noi riteniamo tale. Niente di nuovo, a Roma usa dire: “Il più pulito c’ha la rogna”. Anche colui che sembrava il paladino della giustizia, dell’equità sociale non è immune dal “peccato” e lo scandalo prima o poi arriva, e allora tutti a correre ai ripari per arginarlo e se i voti non sono sufficienti ecco lo scambio con la persona che “mai avrà il mio appoggio”. 
Certo, in America è sufficiente aver tradito una sola volta la moglie per perdere credibilità politica, mentre nella nostra bella Italia qualcuno lo fa diventare motivo di vanto, e giù tutte le varie corti dei miracoli a difendere l’indifendibile pur di mantenere la poltrona. Ma tant’è, speriamo che grazie a questo film gli italiani siano spinti ad una riflessione, se non proprio sui veri valori etici, quantomeno sulla lealtà.
Ma veniamo alla versione italiana: Pannofino, forse conscio del valore del lavoro che stava per intraprendere, ha finalmente smesso i panni di René Ferretti e ci ha restituito nuovamente il Clooney di un tempo. Ottimo lavoro. Bene anche tutti gli altri: Massimiliano Manfredi, Massimo Rossi, Cristiana Lionello. Nota di merito a parte per Pasquale Anselmo: ho un debole per Seymour Hoffman e le mie aspettative non sono state tradite.
I dialoghi sono asciutti ma fluidi, adeguati ad ogni circostanza, comizio, confidenza familiare, riunione. Si arriva alla fine del film quasi non credendo alle proprie orecchie: nessuno ha fatto sesso e nessuno ha bevuto un drink! possibile? Evidentemente sì, è ancora possibile.

Vittoria Alessi

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