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Scheda

Soggetto:

Michael Schiffer, Richard P. Henrick

Sceneggiatura:

Michael Schiffer

Regia:

Tony Scott

Prodotto da:

DON SIMPSON, JERRY BRUCKHEIMER

Distribuito da:

BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA - HOLLYWOOD PICTURES HOME VIDEO

Edizione italiana:

SEFI-CDC

Dialoghi italiani:

CINZIA DE CAROLIS

Direttore del Doppiaggio:

CARLO VALLI

Assistente al doppiaggio:

PAOLA MATTIOLI

Fonico di doppiaggio:

BARTOLOMEO MESSINA

Fonico di mix:

DANILO MORONI

Voci:

Denzel Washington:

Luca Biagini

Gene Hackman:

MARIO VALGOI

Matt Craven:

LUCA DAL FABBRO

George Dzundza:

WLADIMIRO GRANA

Jason Robards:

GIANNI MUSY

Viggo Mortensen:

CARLO VALLI

James Gandolfini:

PAOLO BUGLIONI

Rocky Carroll:

PASQUALE ANSELMO

Lillo Brancato:

NANNI BALDINI

dialoghi
italiani
3,5
direzione
del doppiaggio
3,5

Allarme rosso
(Crimson Tide, Usa 1995)

Bel dilemma quello della scelta estrema: sparare o non sparare, quando il missile è nucleare? Con la radio in tilt e parecchi piedini sotto il livello del mare una soluzione va trovata e i due capoccia del sommergibile atomico se le danno di santa ragione sulla questione delle regole da rispettare e su coscienza e ragione, parole dubbie per un militare. Il tutto però ben lontano da scelte ideologiche e sottilmente propagandistiche, frutto della fine del secolo corto della guerra fredda, e questa è una novità, e infatti ci chiediamo perché non la piantano col far girare i missiletti nucleari per il pianeta 24 ore su 24; non bastano i danni e il cancro provocati dall’uranio arricchito nei proiettili e le centrali atomiche che saltano? Non sarà semplicemente per una questione psicologica antica che preme sulla prima industria mondiale e cioè che i militari ce l’hanno piccolo? Ma torniamo al nostro suppostone subaqueo: massima tensione per tutta la durata del filmone e grande interpretazione di tutti, compreso il plotone dei doppiatori molto ben comandato da una direzione rigorosa ed equilibrata. Qualche perplessità su due voci a mio avviso non ben incollate ai volti: Mario Valgoi su Gene Hackman e Pasquale Anselmo sul tenente Westergard. Di rilievo Paolo Buglioni su Gandolfini, lo stesso Valli su Viggo Mortensen e il bel cameo di Gianni Musy sul grande Jason Robards. Dialoghi adeguati e senza sbavature, nonostante il complesso linguaggio tecnico-militare; da segnalare il comando «contromisure», al quale preferisco il più gergale «falsi bersagli», qualche momento con il sinc in affanno e un evitabile «fottuto pannello».

Giacomo Depero

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