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Scheda

Soggetto:

John Fante

Sceneggiatura:

Robert Towne

Regia:

Robert Towne

Prodotto da:

TOM CRUISE, PAULA WAGNER, JONAS MCCORD, DANIEL BAUR, PARAMOUNT PICTURES

Distribuito da:

Moviemax

Edizione italiana:

C.D. Cine Doppiaggi

Dialoghi italiani:

MAURO TRENTINI

Direttore del Doppiaggio:

MASSIMO LODOLO

Assistente al doppiaggio:

CARLA AMARI

Fonico di doppiaggio:

ANTONELLO GIORGIUCCI

Fonico di mix:

MARCO COPPOLECCHIA

Sonorizzazione:

TECHNICOLOR SOUND SERVICES

Voci:

Colin Farrell:

FABIO BOCCANERA

Salma Hayek:

FRANCESCA FIORENTINI

Dame Eileen Atkins:

MIRANDA BONANSEA

Donald Sutherland:

SERGIO GRAZIANI

Idina Menzel:

ALESSANDRA KOROMPAY

Jeremy Crutchley:

TEO BELLIA

Richard Schickel:

OLIVIERO DINELLI

Justin Kirk:

DANILO DI MARTINO

Dion Basco:

IVAN ANDREANI

dialoghi
italiani
2,5
direzione
del doppiaggio
2,5

Chiedi alla polvere
(Ask the Dust, Usa 2006)

Come troppo spesso accade, la trasposizione cinematografica di un romanzo non rende omaggio al soggetto. Sappiamo quanto è difficile, ma sappiamo anche che non è impossibile (vedi per tutti Il nome della rosa).
Purtroppo questo film non entusiasma, e l’edizione italiana, per quanto discreta – a parte qualche scivolone –, non lo aiuta a sollevarsi.
I brusii sono doppiati, il film che i protagonisti vedono al cinema in italiano evita la solita sensazione di straniamento; peccato per «ha lasciato il suo appartamento»; peccato pure per «il terremoto di magnitudo sei punto quattro» (siamo sicuri che negli anni Trenta i decimali si pronunciassero così? fino a una quindicina di anni fa si diceva virgola, e la storia è ambientata ben più di quindici anni fa).
La direzione è discreta, fa quel che può: Los Angeles è finalmente pronunciata correttamente (evviva), buono il sinc, ma gli attori al leggio recitano come se sapessero già che fine faranno, manco avessero letto la trama sul retro del dvd, già desolati per la brutta fine di Camilla; e i comprimari, Sergio Graziani e Alessandra Korompay, malgrado lo sforzo, sembrano completamente fuori luogo: la presenza in scena degli attori doppiati da loro faceva tirare un sospiro di sollievo, ma erano piccoli episodi in una lunga e triste desolazione. Onestamente a nessuno di loro si poteva chiedere di più.
In definitiva, questo film sembra solo una inutile variazione sul tema di La dame aux camélias: La Traviata, La Bohème, Moulin Rouge non hanno insegnato niente?

Arturo Pennazzi

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