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Scheda

Soggetto:

Jon Lucas, Scott Moore

Sceneggiatura:

Jon Lucas, Scott Moore

Regia:

Mark Waters

Prodotto da:

NEW LINE CINEMA

Distribuito da:

WARNER BROS. PICTURES ITALIA

Edizione italiana:

PCM AUDIO

Dialoghi italiani:

ALESSANDRO ROSSI

Direttore del Doppiaggio:

ALESSANDRO ROSSI

Assistente al doppiaggio:

ROBERTA SCHIAVON

Fonico di doppiaggio:

FEDERICO COSTANTINI

Fonico di mix:

CLAUDIO TOSELLI

Voci:

Matthew McConaughey:

FRANCESCO PRANDO

Jennifer Garner:

LAURA LENGHI

Michael Douglas:

RODOLFO BIANCHI

Emma Stone:

DOMITILLA D'AMICO

Breckin Meyer:

STEFANO CRESCENTINI

Lacey Chabert:

PERLA LIBERATORI

Noureen DeWulf:

FEDERICA DE BORTOLI

Robert Forster:

MICHELE KALAMERA

Anne Archer:

ANGIOLA BAGGI

dialoghi
italiani
3
direzione
del doppiaggio
4

La rivolta delle ex
(Ghosts of Girlfriends Past, Usa 2009)

Connor Meade è un fotografo famoso per la sua bravura e per la sua proponsione alla poligamia, un vero e proprio latin lover che non si lascia coinvolgere dai sentimenti e che si concentra esclusivamente sull’aspetto carnale delle sue brevi e innumerevoli relazioni.
Viene invitato al matrimonio del fratello minore, ma qualsiasi cosa fa o dice – volontaria o meno – va a minare le nozze. Connor viene quindi accompagnato dal fantasma di un suo zio (artefice degli insegnamenti che l’hanno portato a questa condizione di negazione dell’amore) e di tre donne a rivivere il suo passato, a guardare con altri occhi il presente e a dare una sbirciatina al futuro. Quello che vedrà non gli piacerà, nascerà quindi un nuovo Connor Meade.
La rivolta delle ex ricalca il celebre romanzo di Charles Dickens A Christmas Carol, ma senza la stessa efficacia e poesia. Connor dovrebbe essere una specie di Uncle Scrooge sentimentale, ma per quanto la recitazione di Matthew McConaughey sia molto buona e lui interpreti molto bene il ruolo del lascivo abbordatore, è la sceneggiatura che lascia a desiderare. Alcune scene, inoltre, sono davvero discutibili. Innanzitutto zio Wayne e Connor sono sotto la pioggia, ma il vecchio gli spiega che non si tratta di pioggia normale, bensì delle lacrime versate dalle sue ex. Poi piovono i fazzolettini che hanno usato per asciugarle e infine tutti i preservativi utilizzati da Connor nella sua vita. Credo che l’intento sia comico, ma non lo è affatto. Vediamo McConaughey ripararsi da questa pioggia anticoncezionale, ma l’immagine suscita solo perplessità.
Stessa reazione – accompagnata da un briciolo di banalità – quando vediamo Connor seppellito dalle donne con cui è stato. Anche il personaggio di Allison, la fidanzatina sedicenne di Condor, nonché sua “prima volta”, dovrebbe essere divertente, ma di fatto provoca solo irritazione.
La versione italiana è abbastanza buona. Le voci principali sono state distribuite bene, tranne quella di zio Wayne. Nella sua battuta d’entrata (durante un incontro col nipote in bagno…) lo sentiamo ridere, ma sembra quasi una risata di un vecchietto decrepito. La recitazione di Rodolfo Bianchi è molto buona, ma forse non la più appropriata al personaggio. Molto buona, invece, la scelta di Perla Liberatori e la sua recitazione per l’isterica sposa Sandra.
Per quanto riguarda l’adattamento, da segnalare alcune soluzioni traduttive carine. Zio Wayne rimprovera il giovane Connor che si è visto soffiare la ragazza dei sogni da un più intraprendente compagno di scuola. Connor si lamenta e lo zio lo redarguisce con «Mai dire queste cose quando sei sulla “scopomobile”». Un battuta simpatica.
Quando invece lo zio e Connor sono protagonisti della scena lacrime/fazzolettini/preservativi già menzionata, assistiamo a questo simpatico scambio di battute: «È possibile che abbia ferito qualche donna»/«Qualche donna? A casa dei ladri non si ruba».
A livello lessicale, però, c’è sicuramente un abuso del “cioè” – tra l’altro del tutto inutile. «Cioè, siamo in un bar», «Cioè, io non le odio per niente» e simili. Un po’ fastidioso.
Per quanto concerne il sinc, infine, un paio di annotazioni. La madre della sposa dice a Connor (quando lui ci prova anche con lei, accarezzandole in pubblico il seno come se niente fosse!) «Direi che tra noi è decisamente vietato», ma non calza sull’originale. Stesso discorso per Jenny che intima all’amica che cerca di accasarla durante i festeggiamenti per le sue nozze «Finiscila, ti prego» – brutto sull’originale.
Il film è decisamente trascurabile, non lo riguarderei di certo volentieri, il doppiaggio è di un livello migliore, anche se non perfetto.

Alessandra Basile

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