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Scheda

Soggetto:

Matt Lopez

Sceneggiatura:

Matt Lopez, Tim Herlihy

Regia:

Adam Shankman

Prodotto da:

ADAM SANDLER, WALT DISNEY PICTURES

Distribuito da:

Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

Edizione italiana:

TECHNICOLOR spa

Dialoghi italiani:

MARCO METE

Direttore del Doppiaggio:

MARCO METE

Assistente al doppiaggio:

CARLA METE

Fonico di doppiaggio:

CARLO RICOTTA

Fonico di mix:

ROBERTO MORONI

Supervisione artistica:

ROBERTO MORVILLE

Voci:

Adam Sandler:

RICCARDO ROSSI

Keri Russell:

STELLA MUSY

Guy Pearce:

FRANCESCO PRANDO

Russell Brand:

NISEEM ONORATO

Richard Griffiths:

PAOLO LOMBARDI

Teresa Palmer:

MYRIAM CATANIA

Lucy Lawless:

FRANCESCA FIORENTINI

Courteney Cox:

BARBARA DE BORTOLI

Jonathan Morgan Heit:

ARTURO VALLI

Laura Ann Kesling:

AGNESE MARTEDDU

Jonathan Pryce:

LUIGI LA MONICA

dialoghi
italiani
4,5
direzione
del doppiaggio
5

Racconti incantati
(Badtime Stories, Usa 2008)

Marty Bronson è il proprietario di un piccolo albergo a Los Angeles. È un uomo vivace, con una fervida immaginazione che ama raccontare favole ai suoi bambini Skeeter e Wendy; è però anche un pessimo uomo d’affari e il suo hotel viene rilavato dal ricco businessman Barry Nottingham con la promessa che quando Skeetter, particolarmente attaccato all’albergo, sarà grande ne diventerà il direttore. Dopo diversi anni, Marty è ormai passato a miglior vita e Skeetter lavora nel grande e lussuoso albergo di Nottingham solo come manutentore.
Un giorno Wendy gli chiede di badare ai suoi due figli perché deve andare a cercare un nuovo posto di lavoro, dopo essere stata lasciata dal marito e licenziata. Skeeter si trova quindi a fare da babysitter a due piccoli che quasi non conosce e che lo guardano con diffidenza. Dopo un paio di tristi tentativi per farli divertire, decide di inventarsi una storia per farli addormentare. I bambini si lasciano rapire dalle sue parole e ci mettono del loro, inventando situazioni assurde ed improbabili. Esterefatto, Skeeter scopre che quello che i bambini inventano diventa realtà. Pensa, quindi, di sfruttare la cosa a suo favore per avere la sua rivincita.
Realizzata dalla Walt Disney, la pellicola è chiaramente indirizzata ai più piccoli, ma rimarca agli adulti il sempreverde concetto che la fantasia non va abbandonata crescendo, che non bisogna diventare sterili e terrorizzati dal contatto con gli altri (come dimostra il personaggio di Notthingham). La narrazione è allegra, frizzante, con qualche gag divertente grazie all’ottimo Sadler e al magnifico Pallocchio che raccoglie immediatamente il consenso di tutti i bambini in sala. Interessante anche il personaggio di Mickey, miglior amico di Skeeter, decisamente suonato. Tutto ciò rende il film piacevole anche per un pubblico più cresciuto.
Molto buona anche la versione italiana, come in genere accade con le opere adattate dalla Disney Character Voices International – com’è giusto che sia, considerato che i film della Disney sono tradizionalmente indirizzati a un pubblico giovane.
Bene l’assegnazione delle voci, nello specifico è particolarmente azzeccata quella di Barbara De Bortoli che ha recitato con fermezza e decisione, con voce mai esitante in linea con il suo personaggio di preside severa e ineccepibile.
Ottimo l’accorgimento di adattare la canzone Nottingham Broadway Mega Resort cantata dal viscido Kendall durante la sua presentazione. La versione italiana è scritta da Lorena Brancucci.
Per quanto concerne l’adattamento dei dialoghi, va detto che è stato reso sempre ottimamente il registro originale, a seconda delle diverse situazioni. Molto carini alcuni nomi che sono stati usati per le favole di Skeeter: Messer Sottovalutato (diventato poi Messer Aggiustatutto, più comprensibile per i bambini), Messer Baciapiedi, Monna Puzzona e Padron Alitone. Sono simpatici e sicuramente sono piaciuti ai piccoli spettatori.
Interessante anche il neologismo usato dalla piccola Bobbi “pizzoso”, una via di mezzo tra “pizza” e “noioso”. La stessa parola viene detta anche da Violet nella favola inventata nello spazio. Già presente tra i giovani, non ha ancora preso piede.
Un paio di piccoli errori, invece. Kendall dice a Skeeter «Il tuo fallito padre stava per affondare l’hotel nei debiti». In italiano, però, si usa poco l’aggettivo prima del sostantivo – prerogativa inglese – pertanto, avrebbe suonato meglio «quel fallito di tuo padre». Infine, il coro dei bambini e degli insegnanti «Salvate la scuola» è fuori sincrono: i bambini chiudono la bocca, ma l’audio va avanti.
Pochi errori, quindi, che mantengono elevato il livello di questo film dedicato alla voglia di sognare.

Alessandra Basile

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