Notizie Recensioni Interviste Prima Pagina Materiali Perditempo

Recensioni Reviews

Scheda

Soggetto:

Bill Guttentag

Sceneggiatura:

Bill Guttentag

Regia:

Bill Guttentag

Prodotto da:

MOSAIC MEDIA GROUP, ATLAS ENTERTAINMENT

Distribuito da:

Moviemax

Edizione italiana:

STUDIO ASCI

Dialoghi italiani:

MONICA PARIANTE

Direttore del Doppiaggio:

MONICA PARIANTE

Assistente al doppiaggio:

MICHELA UBERTI

Fonico di doppiaggio:

ROBERTO MARTINELLI

Fonico di mix:

SANDRO PALLOTTINI

Sonorizzazione:

FONO ROMA FILM RECORDING

Voci:

Eva Mendes:

FRANCESCA FIORENTINI

David Krumholtz:

FRANCESCO PEZZULLI

Eric Lively:

SIMONE D'ANDREA

Katie Cassidy:

VALENTINA MARI

Jeffrey Dean Morgan:

PASQUALE ANSELMO

Rob Brown:

PATRIZIO PRATA

Jay Hernandez:

PAOLO DE SANTIS

Monet Mazur:

CRISTIANA ROSSI

Andre Braugher:

MASSIMO CORVO

dialoghi
italiani
1,5
direzione
del doppiaggio
3

Live! Ascolti record al primo colpo
(Live!, Usa 2007)

Realtà e finzione si confondono per Live! Ascolti record al primo colpo. Nella pellicola, che vede protagonista e produttrice Eva Mendes, Katy una spietata direttrice dei programmi televisivi di un network americano, ha come unico obiettivo il raggiungimento del più alto indice di share possibile. Così decide di promuovere uno show dedicato alla roulette russa. I protagonisti saranno sei concorrenti con le storie più disparate e una pistola caricata con un solo proiettile e gli altri colpi a salve. Chi vince porta a casa la pelle e cinque milioni di dollari, chi si becca il proiettile vero muore in diretta nazionale. Il film è incentrato sugli scontri che Katy deve affrontare per vincere la morale, la commissione di vigilanza, la legge e quant’altro per mandare in onda il suo tanto discusso show.
Nella realtà, ancora prima dell’uscita del film, si sono scritte e spese tante parole su quanto mostrato sullo schermo e sulla spettacolarizzazione della vita e delle morte. Nella realtà, così come nel film, tutto fa gioco e “bene o male, l’importante è che se ne parli” per creare aspettativa. Tra l’altro proprio nello stesso periodo Jane Goody, ex concorrente del “Grande Fratello” britannico, malata terminale, ha venduto ai media i diritti sulla celebrazione del suo matrimonio e del suo funerale per garantire un futuro economico ai figli – suscitando un vespaio mediatico tra chi ci si è buttato a pesce e chi ha gridato allo scandalo. La storia vuole essere in realtà uno spunto di riflessione e una denuncia, non certo un invito all’emulazione. E il finale lo prova appieno.
Interessante il personaggio di Katy: caparbia e determinata, la ragazza non si lascia spaventare da nulla e sa perfettamente cosa vuole. Anzi, per citarla “sa cosa non vuole”: non vuole essere ricordata come una persona qualunque, non vuole che quando morirà scriveranno un necrologio banale. Si tratta di una ragazza che supera i suoi stessi limiti perché quando viene convocata dai direttori della rete a New York, il suo team vuole seguirla per il documentario, ma lei risponde “C’è un tempo e un luogo per ogni cosa, là non posso portare una telecamera”. Per inciso, questo è un paradosso perché sembra dimenticarsi che anche la morte ha un suo luogo e di certo non è la televisione. A ogni modo, alla fine decide di portare la troupe con sé e di farsi mettere una telecamera nascosta in un bottone della sua camicetta. Infine, molto carina la battuta in cui una sua collaboratrice l’aggiorna costantemente sulla percentuale di share durante la diretta di “Live!” e il primo risultato che le dà è il 19%, sostenendo che è un risultato rispettabile. Katy risponde “Rispettabile? Voglio molto di più, mia madre è rispettabile”.
L’edizione italiana è buona per quanto riguarda la direzione del doppiaggio, molto meno per la stesura dei dialoghi.
Buona la scelta di Francesca Fiorentini per Eva Mendes, con voce leggermente profonda e decisa. Altrettanto buona l’assegnazione di Valentina Mari per Jewel che con la sua recitazione sottolinea il ruolo di ragazza giovane, sprovveduta, bambolina e non particolarmente intelligente. Per quanto riguarda gli altri personaggi, tutte le voci sono adatte alle fgiure che rappresentano.
Personalmente ritengo un errore non aver sottotitolato le copertine dei giornali che vengono mostrate riguardo lo show di Katy. Purtroppo vengono inquadrate piuttosto velocemente, quindi forse invece di sottotitolarli la scelta migliore sarebbe stata quella di farli leggere con voce fuori campo. Senza nessun tipo di traduzione, lo spettatore italiano capisce solo che l’evento ha solo un grande tam tam mediatico – ma questo era alquanto prevedibile.
Inoltre, pare che ci sia un caso in corso per la scelta della direttrice del doppiaggio, Monica Pariante, di cambiare la battuta originale riguardo a delle soubrette che si mostrano col seno nudo in televisione. La versione originale dice “Non siamo a Parigi, qui non piacciono queste cose”. La versione italiana invece parla di donne che si denudano in televisione e non sanno ballare. Come mai questo cambiamento? Per avvicinare il film al pubblico italiano? Ma in questo caso si tratta di un’offesa, quindi non viene recepita particolarmente bene.
Sempre per quanto riguarda i dialoghi, già in apertura troviamo il primo errore. Sentiamo Katy dire “Buttiamoci alle spalle la fottuta vecchia televisione”. Nessuno esprimerebbe mai questo concetto in italiano in questo modo, questo è doppiagese non italiano.
Inoltre, molto spesso la recitazione di Katy viene troppo precipitata, probabilmente a sottolineare la sua passione nel lavoro che fa e la convinzione nelle sue idee, ma il risultato è che le battute sono spesso troppo corte.
Ma non sono solo le sue le battute sbagliate, in tutto il film ci sono battute troppo corte o troppo lunghe. Ecco alcuni esempi: “Personalmente lo trovo terribilmente eccitante” (di Katy) troppo lunga, “Senza questa non c’è nessuno show” (del presentatore) in anticipo, “Passiamo ai concorrenti” (del presentatore) in ritardo e così quasi tutte le battute del presentatore di “Live!”.
Insomma, alle problematiche che il fim giù pone di suo, i dialoghi italiani non fanno che aggiungerne altre.

Alessandra Basile

aggiungi il tuo punto di vista

La redazione si riserva la facoltà di pubblicare i contributi inviati, fatto salvo ovviamente ogni diritto di replica.

 

 

 

Avvertenze legali ~·~ © 2005~2013 aSinc.it ~·~ Tutti i diritti riservati.