Recensioni
Reviews
Scheda
Soggetto:
John Patrick Shanley
Sceneggiatura:
John Patrick Shanley
Regia:
John Patrick Shanley
Prodotto da:
SCOTT RUDIN PRODUCTIONS
Distribuito da:
Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Edizione italiana:
TECHNICOLOR spa
Dialoghi italiani:
MAURA VESPINI e LAURA COSENZA
Direzione doppiaggio:
MAURA VESPINI
Fonico di doppiaggio:
GIAMBATTISTA MARIANI
Fonico di mix:
ROBERTO MORONI
Supervisione artistica:
ROBERTO MORVILLE
Voci:
Meryl Streep:
MARIA PIA DI MEO
Philip Seymour Hoffman:
PASQUALE ANSELMO
Amy Adams:
VALENTINA MARI
Viola Davis:
LUDOVICA MODUGNO
| dialoghi italiani |
5 | |||
| direzione del doppiaggio |
5 | |||
1964. Bronx. Il collegio della parrocchia di St. Nicholas si distingue per avere al suo interno due forti personalità. Padre Flynn (Philip Seymour Hoffman), il parroco, non ama le tradizioni, si prodiga per gli allievi in difficoltà e, in particolare, segue l’unico studente di colore della scuola, Donald Miller. L'altro lato della medaglia è Sorella Aloysius Beauvier (Meryl Streep), superiora dell'ordine le cui consorelle insegnano nell'istituto. La superiora è una strenua assertrice della necessità del rispetto dell’ordine e delle regole tradizionali, e tutti gli alunni la temono. Quando sorella James (Amy Adams), la giovane e candida insegnante di storia, le riferisce che Donald ha da qualche giorno un comportamento strano, suor Aloysius comincia a nutrire dubbi sul tipo di attenzioni che Padre Flynn riversa sul ragazzo…
Cosa dire? Il dubbio è un film di impianto teatrale, che il regista, John Patrick Shanley, ha tratto da una sua fortunata “pièce”, ma che importa? Questo è vero cinema, girato in modo estremamente coinvolgente, con la macchina da presa che esplora impietosamente i volti di attori in stato di grazia, che restituiscono personaggi complessi e tormentati. Grandissima Meryl Streep in un altro dei suoi ruoli camaleontici, che sempre più la accomunano a mostri sacri del passato come Bette Davis o Katharine Hepburn. Vederla recitare è sempre una gioia e qui è affiancata da una coppia di colleghi impareggiabili come la finissima Amy Adams, che già era sublime nel disneyano Come d’incanto e l’eccezionale Philip Seymour Hoffman, che tratteggia un Padre Flynn umano e tormentato. Una menzione speciale va però a Viola Davis, nel ruolo della madre del ragazzo, che si confronta con Meryl in una scena chiave che è il fulcro delle verità relative della vicenda.
E veniamo al doppiaggio. Lo so che sono spesso entusiasta (forse anche troppo) dei nostri professionisti del leggio ma, quando si ascoltano simili prodigi recitativi, non si può fare altrimenti. Al poker di professionisti sullo schermo, la versione italiana, diretta con maestria dalla dialoghista Maura Vespini (che è anche autrice dei dialoghi, in coppia con Laura Cosenza) abbina infatti un quartetto di voci impareggiabile guidato da una Maria Pia di Meo /Streep in stato di grazia. Pasquale Anselmo è esemplare nel doppiaggio di Hoffman; Valentina Mari è sempre più brava nella sua caratterizzazione di Suor James, i cui dubbi ne dilaniano per sempre l’allegria di fondo del carattere. Quando poi alla magia di Maria Pia si abbina quella di un’altra straordinaria artista come Ludovica Modugno (voce di Viola Davis), è fatta: il miracolo del grande cinema e del grande doppiaggio è compiuto e allo spettatore non rimane altro che godersi lo spettacolo ed ascoltare.
Nunziante Valoroso
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