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Scheda

Soggetto:

Albert Uderzo, René Goscinny

Sceneggiatura:

ALEXANDRE CHRLOT, OLIVIER DAZAT, FRANCK MAGNIER, THOMAS LANGMANN

Regia:

Frédéric Forestier, Thomas Langmann

Prodotto da:

LA PETITE REINE, CANAL+, PATHÉ, CANAL+, MOTION INVESTMENT GROUP, SOROLLA FILMS

Distribuito da:

WARNER BROS. ITALIA

Edizione italiana:

CD CINE DUBBING INTARNATIONAL

Dialoghi italiani:

TONINO ACCOLLA

Direttore del Doppiaggio:

TONINO ACCOLLA

Assistente al doppiaggio:

ROBERTA SCHIAVON

Fonico di doppiaggio:

MARIO FREZZA

Fonico di mix:

FRANCESCO CUCINELLI

Sonorizzazione:

TECHNICOLOR SOUND SERVICES

Voci:

Clovis Cornillac:

ORESTE BALDINI

Gérard Depardieu:

MARCO METE

Alain Delon:

ORESTE RIZZINI

Benoît Poelvoorde:

PASQUALE ANSELMO

Stéphane Rousseau:

SIMONE D’ANDREA

dialoghi
italiani
4
direzione
del doppiaggio
2

Asterix alle Olimpiadi
(Asterix au jeux olympiques, Francia/Germania/Spagna/Italia/Belgio 2008)

Asterix alle Olimpiadi riporta sugli schermi le divertenti scaramucce fra Galli e Romani in un’avventura inedita. In questo episodio Asterix e Obelix fanno parte della squadra che la Gallia ha inviato in rappresentanza ai giochi olimpici. La rivalità fra galli e romani continua ad essere aperta, ma i nostri due eroi si troveranno questa volta coinvolti nelle scaramucce fra il vecchio ed egocentrico Cesare ed il poco furbo figlio Bruto. Il tutto per permettere al compatriota Allafolix, innamorato della Principessa Irina di conquistare la mano della sua “Moussaka d’amore”, perché essendo in Grecia la poesia non poteva descriverla altrimenti!
Accanto a Depardieu troviamo il nuovo Asterix di Clovis Cornillac, mentre i panni di Giulio Cesare sono vestiti da Alain Delon, indimenticabile nella scena davanti allo specchio mentre recita le doti di un condottiero ormai attempato: «Cesare non invecchia, matura. I suoi capelli non s’imbiancano, s’illuminano. Cesare vive in eterno, per molto tempo…». Se non fosse per la perfetta recitazione ci sarebbe da far notare quanto l’ultima parte sia ridondante. Altro punto di grande impatto cesariano è il saluto: «Ave me!», afferma Cesare e «Ave papà», risponde Bruto.

Non serve conoscere i dialoghi francesi per capire che in italiano non sono solo divertenti ma anche ben adattati: proverbi e massime riletti in versione antica, il contemporaneo sfuma nell’antico dando vita ad una Roma stranamente casalinga. In quest’atmosfera Cesare viene insignito del  “Caesar per il miglior imperatore” e riusciamo ad avere un gladiatore, alto grosso pelato e con orecchino che si chiama Mastro Lindus. Le risate contemporanee coinvolgono anche il doping fra gli sportivi, con il “test del coleottero”.
Fra le battute sono da ricordare:
«L’Egitto ha le sette piaghe, Cesare ha Bruto»
«Non svegliare il Cesare che dorme» e
«Date al piccolo gallo quello che è del piccolo gallo»
Una certa ostilità fra le due popolazioni arriva a far affermare ai romani che si trovano davanti «solo ad un galletto spennacchiato». Ma indubbiamente la battuta migliore è: «Tutte le strade portano a Roma, ma quando uno deve uscirne…», così come quando Bruto viene scacciato Cesare afferma «Ti nominerò prefetto della provincia più sperduta e non metterai più sandalo a Roma». Non si tralasciano nemmeno le imprecazioni come: «Non rompermi le piramidi».

Per quanto l’adattamento italiano sia buono, la scelta delle voci è stata sicuramente meno fortunata. La bella Principessa Irina, per quanto straniera, parla un italiano dalla pessima dizione, una voce pastosa che risulta particolarmente artificiosa. Visti gli altri interpreti alquanto “caserecci” forse la scelta poteva essere fatta su una voce meno artefatta.

Francesca De Rosa

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