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Scheda

Sceneggiatura:

Gregory Nava

Regia:

Gregory Nava

Prodotto da:

MOBIUS ENTERTAINMENT LTD., MOSAIC MEDIA GROUP, EL NORTE PRODUCTIONS, NUYORICAN PRODUCTIONS, CAPITAL

Distribuito da:

Medusa

Edizione italiana:

SEFIT-CDC

Dialoghi italiani:

Ruggero Busetti

Direttore del Doppiaggio:

Sandro Acerbo

Assistente al doppiaggio:

SILVIA FERRI

Fonico di doppiaggio:

MARCO MELONI

Fonico di mix:

FABIO TOSTI

Voci:

Jennifer Lopez:

Francesca Fiorentini

Antonio Banderas:

Francesco Pannofino

Martin Sheen:

Stefano De Sando

Maya Zapata:

Ilaria Latini

Sonia Braga:

Paila Pavese

dialoghi
italiani
4
direzione
del doppiaggio
4

Bordertown
(Bordertown, Usa/Gb 2006)

Mi sono imbattuta per caso in questo film-denuncia: a Juarez (Messico) molte donne, operaie nelle maquilladoras, sono vittime di aggressioni e uccise. La giornalista americana Lauren Adrian (Jennifer Lopez) indaga con l’aiuto del collega messicano Alfonso Diaz (Antonio Banderas), il cui giornale cerca di far luce su questi delitti, partendo dalla testimonianza di una giovane operaia scampata per miracolo alla morte.
Il film denuncia non solo le aggressioni ma anche la corruzione del sistema americano e messicano, che preferisce insabbiare i delitti pur di non ledere gli interessi delle potenti famiglie di industriali favorite dalla legge sul libero mercato che si arricchiscono sulla pelle delle operaie mal pagate e non tutelate.
I dialoghi si svolgono parte in italiano (inglese) parte in spagnolo (spagnolo), rimanendo così fedeli alla intenzione originale, sottotitolando lo spagnolo; in questo modo si ottiene una netta distinzione fra i protagonisti e le famiglie "forti" da una parte e i messicani dall’altra.
L’adattamento mi ha colpito per la fluidità dei dialoghi, malgrado l’uso elevato dei sottotitoli – forse è stata una fortuna il fatto che comprenda bene lo spagnolo: abbiamo frasi semplici per la gente semplice, linguaggio più alto tra colleghi (Lopez, Banderas, Sheen), buona resa dei caratteri.
La direzione del doppiaggio ha fatto il resto, interpretando il copione con estrema passione e dando verosimiglianza al tutto.
Il Banderas di Pannofino non ha accento spagnolo, pur essendo un messicano, forse per distinguerlo, come dicevo prima, e ottenere un personaggio di più alto livello linguistico.
Tant’è, lo caratterizza ottimamente, e Pannofino si conferma come attore estremamente versatile, grande professionista del leggio, con una capacità di sinc pressoché perfetta.
Francesca Fiorentini supplisce egregiamente alle carenze espressive di Jennifer Lopez (scritturata a mio avviso più per i tratti somatici che per le sue doti artistiche).
Perfettamente in parte Stefano De Sando: pur non essendo il protagonista, nelle sue scene ottiene la massima attenzione, ci restituisce un Martin Sheen cosciente dell’importanza della sua professione ma costretto suo malgrado ad asservirsi al potere a causa di eventi impossibili da gestire perché molto più grandi di lui.

Vittoria Alessi

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