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Scheda

Soggetto:

Anthony Shaffer

Sceneggiatura:

Harold Pinter

Regia:

Kenneth Branagh

Prodotto da:

KENNETH BRANAGH, SIMON HALFON, BEN JACKSON, JUDE LAW, SIMON MOSELEY, MARION PILOWSKY

Distribuito da:

SONY PICTURES RELEASING ITALIA

Edizione italiana:

SEFIT-CDC

Dialoghi italiani:

ELETTRA CAPORELLO

Direttore del Doppiaggio:

FILIPPO OTTONI

Assistente al doppiaggio:

MARIA RITA AMARI

Fonico di doppiaggio:

GIANCARLO MATTACOLA

Fonico di mix:

ALESSANDRO CHECCACCI

Voci:

Michael Caine:

ORESTE RIZZINI

Jude Law:

NISEEM ONORATO

dialoghi
italiani
4,5
direzione
del doppiaggio
4,5

Sleuth - Gli insospettabili
(Sleuth, Usa 2007)

Tratto dalla pièce di Anthony Shaffer, riscritto da Harold Pinter, già girato nel 1972 con Laurence Olivier e un giovane Michael Caine, ora diretto da Kenneth Branagh con Caine passato al ruolo dell’ "anziano" e un eccellente Jude Law: tutto questo è già un ottimo materiale su cui lavorare.
Certo, bisogna essere all’altezza per affrontare un testo e attori di questo calibro: l’impresa è ottimamente riuscita, e per constatare il livello del lavoro svolto consiglio di noleggiare il film: è una gran bella esperienza.
Il testo è un continuo scambio di ruoli, i due personaggi sono a turno dominatore e dominato, i dialoghi italiani sono molto efficaci nel confonderci le idee come è nelle intenzioni dell’autore. Un unico esempio: Wyke non offre da bere a Tindle, il whisky è già pronto, e infatti gli dice: «Beva qualcosa!» e non «Beve qualcosa?».
Il dialoghista ha rispettato perfettamente i livelli di linguaggio del Tindle timido, spaventato a morte, aggressivo, spavaldo, e del Wyke ironico, ambiguo, impaurito, sprezzante.
Dall’altro lato, risulta azzeccata la scelta degli attori, e immagino che il direttore abbia avuto la possibilità di lavorare a fondo – sono solo in due – per ottenere un risultato oserei dire esemplare di recitazione, in cui tutti gli stati d’animo sopra citati vengono alla luce.
Confrontando l’originale – anche se spesso non serve per capire se un doppiaggio è ben fatto – ho notato la grande somiglianza di interpretazione di Oreste Rizzini e Niseem Onorato rispetto ai grandi Caine e Law, che mi spinge a riflettere sull’alto livello di recitazione che si può raggiungere quando si è preparati e ben guidati.
Il premio per il doppiaggio ricevuto nel giugno 2008 non poteva essere meglio assegnato.

Elisabetta Fumagalli

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