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Scheda

Regia:

Wolfgang Reitherman, Hamilton Luske, Clyde Geronimi

Edizione italiana:

CDC

Dialoghi italiani:

Roberto De Leonardis

Sonorizzazione:

Fono Roma

Voci:

Pongo:

Giuseppe Rinaldi

Peggy:

Flaminia Jandolo

Rudy:

Gianfranco Bellini

Nilla:

Lydia Simoneschi

Anita:

Maria Pia Di Meo

Crudelia De Mon:

Rosetta Calavetta

Gaspare:

Renato Turi

Orazio:

Vinicio Sofia

Capitano:

Mario Pisu

Colonnello:

Giorgio Capecchi

Sergente Tibs:

Oreste Lionello

Cane Terranova:

Luigi Pavese

Cane Pastore Scozzese:

Emilio Cigoli

Cane Danese:

Glauco Onorato

Cane Yorkshire:

Lauro Gazzolo

Rolli:

Andrea De Leonardis

Pizzi:

Sandro Acerbo

Tony:

Gino Baghetti

Lucy:

Giuliana Maroni

Lucky:

Roberto Chevalier

dialoghi
italiani
5
direzione
del doppiaggio
5

La carica dei cento e uno
(101 dalmatians, Usa 1961)

 E’ stato appena distribuito in una elegante ed imperdibile edizione in dvd e sta già andando a ruba: La carica dei 101, uno dei film Disney più amati in Italia, sta confermando il suo primato. E’ facile capirne i motivi. La storia è avvincente e popolata di personaggi ben caratterizzati (la trama racconta di un rapimento di cuccioli dalmati da parte di Crudelia de Mon,una sofisticata signora della buona società londinese, ansiosa di ricavare una pelliccia maculata dal loro pelo). Per la prima volta Walt Disney ha raccontato una storia contemporanea, cosa che ha reso il film popolare anche presso il pubblico non amante delle fiabe. Delizioso e moderno lo stile del disegno: gli esseri umani sono disegnati in maniera estremamente libera, chiudendo più di un occhio sulla verosimiglianza anatomica. L’animazione è realizzata, per la prima volta, non più ricalcando sui fogli di celluloide i disegni a matita, ma fotocopiandoli direttamente su di essi con l’aiuto di una macchina Xerox appositamente adattata. Tale sistema consentiva di restituire intatto il “tratto” dell’animatore nella ripresa. La carica dei cento e uno è stato distribuito in prima visione in Italia dalla Rank Film, in occasione del Natale 1961. E’ stato l’inizio della lunga e duratura popolarità italiana del film, rieditato ben quattro volte prima dell’uscita in video nel 1996. Tradotto da Roberto De Leonardis, è stato doppiato da quasi tutte le voci maggiori della CDC, anche per i piccoli ruoli. Cominciamo con Pongo, il simpatico dalmata protagonista, a  cui ha dato la voce nell’originale Rod Taylor: la voce italiana appartiene proprio al doppiatore abituale di Taylor e cioè il grande Giuseppe Rinaldi, da poco scomparso ( lo ricordiamo nello straordinario Gli Uccelli di Alfred Hitchcock ), che agli inizi della carriera di doppiatore era stato un affascinante principe nella prima edizione di Cenerentola. Flaminia Jandolo ci ha regalato la sua seconda cagnetta Disney, dopo Lilli, con la dolce Peggy, a volte malinconica, ma irresistibile quando fa la finta scandalizzata per i  comportamenti del marito. Rudy, il padrone di Pongo è stato doppiato dal compianto Gianfranco Bellini, (qualche titolo della sua luminosa carriera al leggio?: Sabu in Il Ladro di Bagdad, Peter Lawford in Piccole Donne, John Kerr in Tè e simpatia senza dimenticare il folle computer di 2001 Odissea nello spazio). Per Anita, proprietaria di Peggy e moglie di Rudy, simile nel disegno alla principessa Aurora, la stessa voce cioè l’affascinante Maria Pia Di Meo. Per la simpatia e la dolcezza di Nilla, Lydia Simoneschi ne ricrea perfettamente tutte le sfumature: protettiva nei confronti dei cani, rabbiosa e scostante nei confronti di Crudelia, con una particolare menzione per la scena in cui scopre il rapimento. Il punto di forza del film è però il personaggio di Crudelia, una delle più grandi cattive Disney. Animata da Marc Davis, già responsabile di Cenerentola e Malefica, è uno dei primi personaggi negativi a risultare estremamente simpatici. Tratteggiata essenzialmente come caricatura, presenta molti punti in comune con qualsiasi donna “snob”. Crudelia è prepotente, vanitosa e sprezzante : riempie la casa di Anita di fumo, spegne le sigarette nei pasticcini( come faceva Jessie Royce Landis in Caccia al ladro di Hitchcock con le uova ) e usa il tè di Anita come ceneriera. Il doppiaggio italiano si adegua alla ricchezza del personaggio con l’eccellente caratterizzazione di Rosetta Calavetta (voce di Marilyn e prima voce italiana di Biancaneve). La Calavetta sa essere sofisticata e piena di arie, oppure sarcastica e falsa, come quando telefona ad Anita rammaricandosi per il rapimento. Nella seconda parte passa poi da una furia rabbiosa ai toni disperati della sconfitta: una recitazione davvero eccellente, in parte ispirata, per i toni sofisticati, al favoloso doppiaggio di due anni prima della bravissima Kay Kendall di Come sposare una figlia ( The reluctante debutante, 1959 , regia di Vincente Minnelli).Gaspare e Orazio, i due tonti scagnozzi di Crudelia, sono una coppia di caratteristi di prim’ordine e tali sono i doppiatori, rispettivamente Renato Turi (voce di Cary Grant in Intrigo Internazionale) e Vinicio Sofia, che era stato un delizioso Spugna in Peter Pan. Sei tra i quindici cuccioli di Peggy hanno un nome : Rolli, Pizzi, Pepe, Penny, Lentiggine e Lucky. Rolli, Pizzi e Lucky hanno pure una personalità ben definita: Lucky, doppiato da Roberto Chevalier (oggi Tom Cruise) è quello appassionato di TV; Pizzi, a cui presta la voce Sandro Acerbo, che sarà la più frequente voce di bambino nei film Disney del decennio, è quello più bellicoso; Rolli, doppiato da Andrea De Leonardis, figlio di Roberto ed  oggi apprezzato dialoghista (sue le versioni italiane di La Sirenetta e Il Re Leone) è quello sempre affamato.
I tre animali che collaborano in prima persona alla liberazione dei cuccioli sono splendidamente doppiati da Giorgio Capecchi (Colonnello, il cane pastore), Mario Pisu (Capitano, cavallo da guerra  a riposo) e dal veterano dei cartoni animati Oreste Lionello nell’azzeccato ruolo del gatto Sergente Tibs. Non meno prestigiose le voci degli altri animali che compaiono nel film . Danny,il grande danese di Hampstead ha la voce di Glauco Onorato, che aveva da poco doppiato Stephen Boyd in Ben Hur, il piccolo yorkshire suo amico è Lauro Gazzolo; Lucy, l’oca curiosa è doppiata da Giuliana Maroni. Il collie che accoglie i dalmata nella vaccheria parla con i toni dolci e solenni del compianto Emilio Cigoli, forse la voce più celebre del doppiaggio italiano. Tra le voci delle mucche si riconoscono Giovanna Scotto e Wanda Tettoni. Il labrador ultimo anello nella catena della fuga ha invece la celebre voce di Luigi Pavese. Famose anche le voci dell’annunciatore televisivo (Vittorio Cramer, classica voce dei prossimamente) e del presentatore del quiz televisivo (un untuoso Sergio Tedesco). Infine una particolare nota di merito al bravissimo Franco Bolignari, che canta le canzoni di Rudy e si produce in una memorabile esecuzione del brano Crudelia DeMon. Per riassumere, in questo grande film c’è la storia del doppiaggio italiano!

Nunziante Valoroso

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