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Una settimana nel mondo del doppiaggio ~ La cronaca

 

 

Sanremo non è solo una città con una forte inclinazione musicale; ormai anche il cinema e la televisione stanno entrando a far parte della sua tradizione. Dal 27 giugno al 5 luglio si è svolta la XII edizione del Festival Nazionale del Doppiaggio, Voci a Sanremo. Quest’anno la manifestazione, la più importante a livello europeo, era dedicata a Peppino Rinaldi, attore e doppiatore recentemente scomparso.

Il festival, con la direzione artistica del critico Claudio G. Fava e la direzione organizzativa di Bruno Paolo Astori, si è snodato in una settimana di proiezioni cinematografiche dei film nominati dalla giuria composta da Callisto Cosulich, Enrico Lancia, Morando Morandini, Roberto Nipoti, Giovanni Petronaci, Renato Venturelli e Tiziana Voarino.

Venerdì pomeriggio presso il teatro Ariston è stato celebrato il decennale del “Morandini”, lo storico dizionario del cinema. L’incontro, molto pacato e delicato, ha permesso ai partecipanti di incontrare Morandini stesso che ha raccontato la sua vita da “critico di frontiera” come lui ama definirsi e soprattutto il ruolo fondamentale della sua famiglia. Citando le parole del critico, «Questo dizionario è una barca a vela: io sono lo scafo, mia figlia Luisa lo scheletro e mia moglie il vento. Senza di lei non mi sarei imbarcato in quest’impresa».

Venerdì sera, sempre presso il teatro Ariston, è stato proiettato il film Doppio, diretto e interpretato da Eric Alexander. Il film, ambientato in una Milano un po’ sconosciuta, racconta la vita di due fratelli che lavorano in uno studio di doppiaggio. La pellicola, che ancora sta cercando la sua giusta collocazione in Italia, ha vinto il World Fest di Houston.

Ma la giornata che tutti aspettavano era quella di sabato. Il pomeriggio è stato dedicato all’incontro con Andrea Lattanzio, autore del libro Il chi è del doppiaggio, il risultato di una passione nata ad un bambino che si appassionava alle “voci magiche” che sentiva nei film. Lattanzio, con l’aiuto della Biblioteca Civica di Verona e della CDL di Roma, ha creato quest’archivio con 165 nomi e 25 interviste. La conferenza, supportata da un contributo video, è simpaticamente deragliata verso una chiacchierata informale tra lo scrittore e i partecipanti tra cui Bruno Sartori, Raffaele Fallica, Roberto Chevalier, Daniela Nardini e Mario Paolinelli. Il dibattito ha messo sul fuoco molta carne: doppiaggio del passato contro quello presente, i suoi costi e tempi, le ragioni commerciali, le nuove tecnologie.

Il gran finale è rappresentato dalla premiazione di sabato sera presso il teatro del Casinò di Sanremo. La serata, presentata dai genovesi Max Novaresi e Serena Garitta, ha visto sfilare nomi illustri del doppiaggio italiano che hanno ritirato i nastri d’oro. Roberto Chevalier, attore, doppiatore e direttore di doppiaggio, ha ricevuto la targa Cucciola, “La voce per l’arte, l’arte della voce”, mentre l’attore Eros Pagni è stato insignito del premio Renato Castellani. La targa Gualtiero De Angelis alla carriera è stata consegnata a Massimo Turci, testimone del grande doppiaggio degli anni ’50 e ’60. Infine menzione speciale per Maurizio Trombini, celeberrima voce di Lucignolo su Italia 1 che con la sua telecamera ha fatto irruzione sul palco sanremese.

Tra le categorie premiate, ovviamente ci sono stati anche i film scelti dalla redazione di Asinc e nello specifico la serie Navy NCIS (adattata da Rodolfo Cappellini) per la televisione e Into the wild (adattato da Giorgio Tausani) per il cinema.

Una settimana stancante, ma gratificante che ha costituito un’ottima vetrina per il doppiaggio italiano. Per troppo tempo è rimasto nell’ombra, ora è importante che se ne parli – bene o male.

Alessandra Basile

 

 

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